Fiorenzo Tomea
Ultimo di dieci figli, nel 1920 , dopo la scomparsa del padre, a soli 12 anni assieme al fratello Giovanni si trasferisce a Milano ad esercitare vari mestieri. Tornato nell'estate a Zoppè di Cadore, conosce un pittore veronese di nome Masotto , che gli regala dei residui di colori con i quali inizia a disegnare le prime figure, e lo informa dell'esistenza di un' Accademia a Verona . Giunge a Verona nel 1926 e, sempre con il fratello, si dedica al piccolo commercio ambulante. Qui si iscrive ai corsi serali dell' Accademia Cignaroli e stringe amicizia con Giacomo Manzù e Renato Birolli . Nel 1928 , alla fine dei due anni di corso, ritorna a Milano dove conosce Aligi Sassu , Bruno Cassinari , Domenico Cantatore e Francesco Messina . Determinante è l'incontro con Edoardo Persico , critico napoletano, giunto a Milano da Torino dopo l'esperi...